Microgrid: le stazioni di ricarica integrate per veicoli elettrici in Italia

Capstone Green Energy, società californiana leader e unico produttore al mondo di sistemi energetici che riducono le emissioni di carbonio attraverso l’utilizzo di turbine a gas con tecnologia oil-free, assieme a IBT Connectring Energies, partner esclusivo in Italia e Grecia, fornirà tre microturbine C65 per costituire in Italia una MICROGRID innovativa con stazioni di ricarica integrate destinate a veicoli elettrici (EV). La collaborazione di IBT e S4E, importante ESCO italiana, ha consentito lo sviluppo di questa soluzione di microgrid in CCHP (Combined Cooling Heat and Power), uno dei primi esempi nel suo genere in Italia.
L’avviamento del progetto è previsto per marzo 2022, e si prevede di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra in sito nella misura di oltre 1.000 tonnellate anno. Ecco cosa sapere su questa importante novità!

LE NUOVE STAZIONI DI RICARICA INTEGRATE PER VEICOLI ELETTRICI IN ITALIA

Con il termine inglese di MICROGRID in ambito energetico, si indica una piccola rete locale autosufficiente nella generazione di energia elettrica che possa essere da supporto ed integrazione alla rete elettrica pubblica. La diffusione sempre più accentuata dell’utilizzo dei veicoli elettrici, ha contribuito ad una forte espansione di questa tecnologia. Attualmente in Italia sono presenti circa 17 mila punti di ricarica per veicoli, evidentemente già insufficienti alle necessità.
Le Turbine a Gas di Capstone Green Energy rispondono perfettamente alle diverse esigenze richieste da una rete Microgrid.
Infatti è fondamentale che la modalità di ricarica sia veloce, semplice e sicura. Le microturbine a gas Capstone consentono la realizzazione di Microgrid flessibili e producono direttamente in corrente continua l’energia necessaria a ricaricare le batterie dei veicoli. Possono operare in regime di “stand alone” e non dipendere dalla rete pubblica, contribuiscono all’efficienza energetica integrandosi se necessario ad altri tipologie di generatori di energia elettrica quali fotovoltaico, fuel cells a idrogeno, nonché sistemi di accumulo di batterie storage. Infine hanno notoriamente bassissime emissioni di gas in atmosfera grazie alla tecnologia oil free.
Lo scenario dei prossimi 5-10 anni prevede l’impiego di milioni di veicoli elettrici.
Con questa applicazione IBT e S4E System stanno contribuendo a soddisfare e supportare con questa tecnologia innovativa le richieste che vengono poste dalla nostra nuova e rinata Società.

LA STRUTTURA DEL PROGETTO

“Lo sviluppo di questa innovativa soluzione di microgrid CCHP con ricarica EV integrata rispecchia la visione dei nostri clienti sempre più attenti alle soluzioni verdi e sostenibili”, ha dichiarato Darren Jamison, Presidente e CEO di Capstone Green Energy. Questa applicazione all’avanguardia presentata da Capstone Green Energy, IBT Group ed S4E System è basata su nr. 3 microturbine Capstone C65 e consente la produzione di freddo, calore ed energia utilizzando gas naturale a bassa pressione, destinati a fornire elettricità ed energia termica all’utilizzatore finale. S4E, proprietario dell’impianto, gestirà e manuterrà l’impianto fornito, rendendo possibile all’utente finale di restare concentrato sulle proprie attività di core business. La tecnologia pulita delle turbine Capstone rappresenta una componente chiave nella soluzione EV integrata per la capacità di modulazione, l’elevata efficienza totale e le emissioni ultra-basse. la struttura completa rende disponibile una soluzione affidabile e flessibile in loco con la possibilità di caricare i veicoli elettrici autonomamente senza ricorrere alla rete di distribuzione locale.

I PARTNER DI IBT GROUP

“La partnership a lungo termine tra IBT e S4E è stata strategica per questo progetto. Le grandi competenze tecnologiche e commerciali di IBT e S4E sono state determinanti per l’acquisizione di questo complesso progetto di energia verde”, ha dichiarato Ilario Vigani, presidente di IBT Group.
S4E è una Energy Service Company Certificata, costituita da un team di ingegneri specializzati nei progetti di efficienza energetica nel settore industriale, civile e terziario avanzato in genere, mentre Capstone Green Energy si occupa di realizzare impianti di cogenerazione e trigenerazione che garantiscono una sensibile riduzione della bolletta energetica, bassa manutenzione e zero emissioni per mezzo della tecnologia oil-free, che fa riferimento alla completa assenza di olio lubrificante all’interno delle turbine grazie all’impiego di cuscinetti ad aria in grado di sostenere l’albero della turbina in rotazione senza contatto meccanico.

Aumento del prezzo delle commodities: intervista a Ilario Vigani

Il prezzo dell’energia continua a salire, allarme costo dell’energia, aumenti in bolletta… I titoli dei giornali delle ultime settimane si assomigliano molto e questo perché il tema dell’aumento di gas ed energia elettrica coinvolge tutti quanti, dalle famiglie alle grandi industrie.

È proprio questo il tema dell’intervista all’Ing. Ilario Vigani, fondatore e presidente di IBT Group.

Se c’è una sensazione che si coglie immediatamente ascoltando un telegiornale o sfogliando news online è sicuramente la preoccupazione, ma andiamo per ordine, qual è l’origine di questo allarme generale?

Il problema è che tutti siamo costretti ad affrontare l’aumento del prezzo delle commodities, quindi il gas e il petrolio. Questo aumento affonda le sue radici nella crisi che dallo scorso anno ha coinvolto tutto il pianeta, nessuno escluso. Un forte sbilanciamento tra domanda e offerta ha dato il via a una serie di fenomeni speculativi che sono la diretta causa dell’aumento delle bollette, sia per le famiglie sia per le industrie.
Purtroppo non si tratta di un fenomeno nuovo e sicuramente non sarà l’ultima volta a presentarsi, molto spesso infatti, incertezza economica, guerre o catastrofi sono l’origine degli stessi fenomeni speculativi a cui stiamo assistendo anche in questo momento storico. Basta pensare alla crisi energetica del 1979 causata dalla rivoluzione iraniana dello stesso anno o a quella del 1973.

Qual è l’impatto di questo fenomeno sulle attività economiche?

Lavoriamo con tante aziende diverse, in diversi settori e in zone d’Italia differenti, ma la preoccupazione è certamente il sentimento che accomuna tutti quanti. Il timore delle nuove tariffe energetiche spaventa anche le realtà più solide!
Se a questo si aggiunge un aumento generale anche dei materiali, e non solo dell’energia, il quadro finale è ancora meno incoraggiante.
Dal nostro punto di vista, certamente non possiamo offrire una bacchetta magica ma possiamo intervenire sull’efficientamento energetico: la bolletta aumenterà inevitabilmente per tutti, poiché aumenteranno le tariffe, ma con un intervento che mira all’efficienza energetica, anche il risparmio sarà possibile.
In altre parole, intervenendo per creare un saving energetico, si genererà anche un saving economico.

L’efficientamento energetico come chiave di svolta dunque. Approfondiamo le cose.

Quando si parla di efficientamento energetico, ci si riferisce a tutti quegli interventi che portano a incrementare l’efficienza energetica. Lo scopo principale è di migliorare il rendimento di un processo specifico così da ottenere lo stesso risultato ma con meno consumi e meno emissioni. Si tratta di interventi che si possono applicare ai settori più diversi, ma che non si limitano a diminuire il livello di consumi spegnendo gli impianti o abbassando il ritmo della produzione.
L’adozione di impianti di cogenerazione e trigenerazione, ad esempio, appartiene proprio alle attività che mirano a un incremento dell’efficienza energetica: nel primo caso si prevede la produzione in contemporanea di energia elettrica e termica, mentre il secondo comporta un’ulteriore fase di produzione di acqua refrigerata. In entrambi i casi, riducendo il consumo di energia primaria, si ottiene una riduzione considerevole delle emissioni di anidride carbonica.

Come stanno rispondendo i Governi e le istituzioni all’aumento del costo dell’energia?

I bonus e gli incentivi di cui si sente parlare sono dedicati per la maggior parte a famiglie e persone a basso reddito, l’industria sta ricevendo meno supporto e dovrà cavarsela puntando soprattutto sulle sue forze.

Il PNRR non fa parte di queste misure?

Certamente, la Componente 3 della Missione 2 del PNRR include proprio misure di efficientamento energetico per un totale di oltre 22 miliardi; tuttavia molti imprenditori sono in attesa di chiarimenti e di decreti legge che rendano possibile usufruire di questa possibilità.
Iniziative già in atto, come i Titoli di Efficienza Energetica o la defiscalizzazione del gas naturale per cogenerazione, non sempre sono sufficienti per dare il via a un investimento come quello richiesto da un impianto di cogenerazione.
Tuttavia investire nell’efficienza energetica, piuttosto che nel semplice risparmio, rimane la via più sicura e concreta per fronteggiare qualsiasi problematica legata al costo dell’energia. Infatti, anche se il costo dell’energia smettesse di fluttuare, non si assesterebbe su cifre molto più basse rispetto a quelle che stiamo vedendo, per questo è necessario agire sul processo produttivo e sull’autogenerazione: per garantirsi un futuro meno incerto.

Quali sono le previsioni per i prossimi mesi?

Studi ed esperti sostengono che i prezzi continueranno a salire fino a metà del 2022, durante la seconda metà dell’anno cominceranno probabilmente ad assestarsi ma non torneremo mai a una situazione pre-pandemica. Per questo motivo un percorso di efficientamento energetico diventa la soluzione più logica per le imprese.
Aggiungo che, volendo cercare di capire come si evolverà il mercato energetico, l’Italia difficilmente riuscirà a produrre più energia di quanto non stia già facendo. Certamente gli impianti fotovoltaici, eolici, a biomasse o biogas supporteranno un percorso di maggiore autonomia energetica, tuttavia dovremmo continuamente importarla dall’estero.
In quest’ottica, scusate se mi ripeto, tutti gli interventi mirati a migliorare l’efficienza energetica risultano nuovamente la soluzione migliore per le imprese italiane.

Gli impianti e le centrali turbogas: tutto quello che c’è sapere

Si sente spesso parlare di centrali turbogas ma in cosa consistono esattamente? E quali vantaggi comportano? Ecco tutto quello che dovete sapere a riguardo.

Che cos’è una centrale turbogas?

Le centrali turbogas utilizzando una fonte di energia primaria, solitamente gas metano, biogas, gasolio ma non solo, producono energia elettrica attraverso una turbina a gas. Queste turbine, che sostituiscono il tradizionale e vetusto motore a combustione interna, sono costituite dai seguenti macro-componenti che operano secondo il ciclo Brayton-Joule:

  • Compressore: l’aria comburente viene aspirata e compressa.
  • Camera di combustione: aria comburente ed il combustibile reagiscono chimicamente producendo calore (combustione).
  • Turbina: i fumi della combustione ad alta pressione e temperatura espandono in turbina facendola ruotare e quindi produrre energie meccanica.
  • Alternatore: converte l’energia meccanica in energia elettrica.
  • Rigeneratore: recupera parte del calore dei fumi di scarico per preriscaldare l’aria comburente prima dell’ingresso in camera di combustione incrementando l’efficienza elettrica della macchina.

Le turbine a gas

Come sopra descritto, le turbine a gas convertono l’energia chimica del combustibile in energia elettrica tramite il generatore, inoltre dai fumi di scarico è anche possibile recuperare l’energia termica: questo è ciò che viene fatto con le turbine a gas di Capstone Green Energy da IBT Group che ne è il distributore esclusivo per il mercato italiano. Queste turbine di origine aeronautica presentano solo una parte in movimento, ovvero l’albero su cui sono calettati turbina, compressore e generatore. Quest’ultimo ruotando su dei cuscinetti ad aria senza contatto meccanico e quindi senza attrito è “stress-free” in quanto ammortizzato da una struttura di supporto progettata appositamente che garantisce durabilità e funzionalità delle parti meccaniche. Le turbine a gas di Capstone presentano numerosi vantaggi, come la modulazione del carico elettrico dallo 0 al 100%, la ridotta emissione di inquinanti in atmosfera (NOx < 19mg/Nmc e CO < 50 mg/Nmc, le più basse oggi disponibili), le basse vibrazioni ed emissioni sonore e ai bassi costi di manutenzione. Recuperando il calore contenuto nei gas di scarico delle turbine è possibile ottenere altri vettori termici, quali aria calda, vapore, acqua surriscaldata, acqua calda e, attraverso un assorbitore, acqua refrigerata e gelida. Questo aumento di produzione energetica non corrisponde ad un aumento di consumo del combustibile, garantendo dunque un’alta efficienza energetica.

Il rendimento del turbogas

Il ciclo termodinamico di un turbogas è semplice ed efficiente. Grazie alla combustione in eccesso d’aria e alla semplicità costruttiva risulta adattarsi perfettamente alle applicazioni co e trigenerative. Infatti nel settore industriale in assetto co e trigenerativo, nonostante ci sia sempre una maggiore richiesta di impianti custom rispondenti alle esigenze dei processi produttivi, viene raggiungo il rendimento complessivo superiore all’85%.

Tecnologia di teleriscaldamento: come funziona e quali benefici offre

Si sente spesso parlare di teleriscaldamento, ma cosa si intende esattamente? E quali vantaggi comporta? Noi di IBT Group, grazie agli impianti cogenerativi ad alta efficienza che sfruttano la tecnologia brevettata oil-free del nostro partner Capstone Green Energy, siamo in grado di soddisfare anche questa esigenza. Ecco cosa sapere a riguardo!

In cosa consiste il teleriscaldamento

Con il termine “teleriscaldamento”, si fa riferimento ad una forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione, per mezzo di reti di condutture di acqua calda, surriscaldata o vapore generato da grandi centrali di cogenerazione alle singole unità abitative o commerciali, il tutto gestito da remoto. Così facendo, l’acqua arriva agli edifici per scopi sia di riscaldamento che di raffreddamento e, successivamente, ritorna alla centrale ad una temperatura o più bassa o più alta. Per alimentare una centrale di teleriscaldamento, si possono utilizzare diversi tipi di combustibile. La tecnologia del teleriscaldamento permette di raggiungere livelli di rendimento complessivi molto elevati, che si traduce poi in un risparmio in termini economici, logistici e ambientali.

A cosa serve un teleriscaldamento?

Grazie al teleriscaldamento, è dunque possibile distribuire a distanza calore con fine sia per il riscaldamento che per il raffrescamento di edifici volti ad abitazioni o attività commerciali. Si tratta in altre parole di un sistema completo di produzione e distribuzione di calore altamente efficiente che sfrutta diverse fonti energetiche, rinnovabili e non rinnovabili. Questo comporta numerosi vantaggi da più punti di vista, quali:

  • Un controllo più rigido e frequente dei fumi emessi dai camini delle centrali di cogenerazione rispetto a quello degli impianti appartenenti a condomini o singole abitazioni;
  • La scelta del combustibile è effettuabile non solo in base alla convenienza economica e alla disponibilità sul mercato, ma anche alla disponibilità di risorse dell’area di riferimento, sia essa di natura rinnovabile che non;
  • La limitata necessità di manutenzione;
  • Un uso più efficiente dell’energia primaria;
  • Una maggiore sicurezza energetica, dovuta alla possibilità di sfruttare più fonti energetiche contemporaneamente a livello locale;
  • Costi di trasporto e manutenzione ridotti;
  • Ridotte emissioni di CO2 e di altri inquinanti, come NOx, CO e polveri sottili.

Come funziona la rete di teleriscaldamento?

Una centrale di teleriscaldamento viene progettata e costruita in base all’analisi dell’utenza (stimata o effettiva) e al possibile tracciato di distribuzione. Questo può essere di tipo diretto o indiretto: nel primo caso, un unico circuito idraulico collega la centrale con il corpo scaldante dell’utente mentre, nel secondo caso, sono presenti due o più circuiti separati, il cui contatto avviene attraverso appositi scambiatori di calore. Il trasporto dell’acqua avviene poi attraverso una rete di tubazioni pre-isolate, giungendo fino agli edifici allacciati. Qui, per mezzo di sotto-centrali, avviene il trasferimento del calore all’impianto dell’edificio, consentendo sia il riscaldamento degli ambienti che di usufruire dell’acqua calda. Una volta ceduto il calore, l’acqua ritorna in centrale per ricominciare il suo ciclo. Nella maggior parte dei casi, la centrale di produzione del calore produce contemporaneamente anche energia elettrica grazie alla produzione dell’energia in cogenerazione. Cogenerazione è sinonimo di efficienza energetica: utilizzando un solo vettore di energia primaria, si produce sia energia elettrica sia energia termica, con bassissime emissioni dannose in atmosfera, quindi costi bassi e rispetto dell’ambiente circostante. Ne è un esempio l’installazione effettuata da IBT Group per soddisfare le esigenze del nuovo sistema di teleriscaldamento di Cervinia: qui, è stato applicato il sistema cogenerativo con Turbina Capstone C1000 nella versione “Dual Mode” un ulteriore plus che consente oltre al normale funzionamento in parallelo alla rete, anche la funzionalità in isola in caso di blackout. Il risultato è la produzione combinata di 1000kWel e di acqua calda a 105°C ottenuta sfruttando i gas esausti in uscita dalla turbina.

La trigenerazione industriale per il miglioramento dell’efficienza energetica

Con il termine “Trigenerazione”, si fa riferimento alla produzione combinata di energia elettrica, termica e di acqua refrigerata; solitamente quest’ultima viene utilizzata negli impianti di condizionamento o nei processi industriali ed è prodotta per mezzo di frigoriferi ad assorbimento. Si tratta dunque di un’estensione delle possibilità offerte dalla cogenerazione, che viene indicata con la sigla inglese CCHP (Combined Cooling, Heating and Power). Noi di IBT Group, insieme ai nostri rinomati partner Capstone Green Energy e Century Corporation, offriamo soluzioni di efficientamento energetico su misura e per diversi settori: ecco, dunque, cosa sapere sulla trigenerazione industriale.

I sistemi di trigenerazione industriale

La cogenerazione prevede la produzione contemporanea di energia elettrica e termica utilizzando un’unica fonte di energia primaria, con un risparmio in media di oltre il 30%.
Nelle utenze civili ed industriali la climatizzazione estiva richiede energia frigorifera per soddisfare i fabbisogni degli utenti.
È in questi casi che trova applicazione l’assetto trigenerativo, che amplia l’impianto di cogenerazione con appositi frigoriferi ad assorbimento per la produzione di acqua refrigerata. Ciò consente di sfruttare tale tipologia di impianti in qualsiasi periodo, e si rivela particolarmente utile nei settori industriali che necessitano di sistemi di raffreddamento, come ad esempio il Food&Beverage.

Cogenerazione e Trigenerazione per l’ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica

Un sistema di trigenerazione comporta un maggior rendimento globale grazie ad uno sfruttamento maggiore della potenza generata dal combustibile, che viene utilizzata sia per produrre energia elettrica, sia come fonte di riscaldamento, che come energia per alimentare i frigoriferi ad assorbimento per la refrigerazione. Entrambe le tipologie d’impianto sono offerte da IBT Group che unisce la tecnologia brevettata oil-free di Capstone Green Energy (di origine aeronautica), cioè la completa assenza di olio lubrificante all’interno delle turbine grazie all’impiego di cuscinetti ad aria in grado di sostenere l’albero della turbina in rotazione senza contatto meccanico e, , con i frigoriferi ad assorbimento di Century Corporation, che consentono la produzione di energia frigorifera per il condizionamento estivo e/o per i processi produttivi.
Questi impianti presentano numerosi vantaggi sia in termini economici che ambientali e strutturali, tra i quali:

  • Emissioni più basse di tutti i sistemi CHP con NOx < 19mg/Nmc e CO < 50 mg/Nmc, quindi rispetto per l’ambiente
  • La riduzione del consumo di combustibile, grazie all’ulteriore miglioramento dell’efficienza complessiva dell’impianto, che si traduce poi in un risparmio economico
  • La completa modulabilità da 0 a 100% della potenza elettrica e termica, inseguendo la richiesta dell’utenza
  • Il rendimento complessivo > 85% con produzione di vettori pregiati
  • La facilità di gestione e i bassi costi di manutenzione
  • L’assenza di vibrazioni e le basse emissioni sonore
  • L’affidabilità di avere 8.600 ore/anno continuative garantite

Le applicazioni e i settori di applicazione

IBT Group è in grado di garantire progetti di efficientamento energetico in base alle specifiche esigenze di ogni cliente e sfruttando le più moderne tecnologie, collaborando con le aziende per essere più competitive sul mercato nel totale rispetto del pianeta. Questa applicazione è destinata alle grandi utenze civili ed a per tutte quelle realtà industriali che necessitano di impianti di trigenerazione ad alta efficienza: ad esempio, nel Food & Beverage, dove le industrie hanno necessità di vettori termici pregiati, quali il vapore saturo, l’acqua surriscaldata e l’acqua glicolata a temperatura sottozero, per il processo produttivo. Al settore Chimico & Industriale, Hotel & Wellness, Ospedaliero & Farmaceutico… Le possibilità della trigenerazione industriale sono davvero enormi, per essere competitivi sul mercato e mantenendo sempre in primo piano il rispetto del pianeta.

Decarbonizzazione: il suo significato, quali sono i vantaggi per il futuro

La decarbonizzazione rappresenta una soluzione sicura ed efficace per apportare dei cambiamenti all’interno della propria realtà nel rispetto dell’equilibrio ambientale del pianeta e delle risorse a nostra disposizione, un’esigenza che, oggi più che mai, deve essere un dovere condiviso, al quale partecipa anche IBT Group offrendo le sue soluzioni di cogenerazione e trigenerazione. Ecco cosa sapere a riguardo e quali vantaggi comporta!

Il processo di decarbonizzazione: cosa significa

Con “decarbonizzazione”, si fa riferimento al processo di riduzione del rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti di energia. In ambito aziendale, questo termine si utilizza riferendosi alle politiche per la riduzione delle emissioni di CO2 allo scopo di ridurre drasticamente l’emissione in atmosfera di questo elemento per portarlo in equilibrio con i parametri necessari. Questo avviene ad esempio quando si attua la conversione di una centrale elettrica a carbone o a petrolio in una nuova centrale elettrica che utilizza fonti energetiche rinnovabili. Le Aziende decarbonizzate sono quelle che utilizzano fonti energetiche con basse emissioni di carbonio, il tutto per cercare di ridurre il più possibile le attuali emissioni di gas serra nell’atmosfera, un elemento chiave nella lotta al cambiamento climatico. Per arrivare a questo risultato, si possono optare per diverse strade, come ad esempio scegliere di utilizzare fonti fossili con un minore contenuto di carbonio, sostituire dove possibile i combustibili fossili con quelli rinnovabili oppure optare per soluzioni di efficientamento energetico, come quelle proposte da IBT Group, che usufruiscono delle più moderne tecnologie per aiutare le aziende a essere più competitive sul mercato, nel totale rispetto del pianeta. Grazie agli impianti di cogenerazione e trigenerazione, che sfruttano la tecnologia brevettata oil-free di origine aeronautica di Capstone Green Energy e i frigoriferi ad assorbimento di Century Corporation, è possibile contenere il consumo di energia primaria e ridurre il costo della bolletta energetica, con ulteriori notevoli vantaggi anche in termini di sostenibilità ambientale: basti pensare che i gli impianti installati da IBT Group hanno le emissioni più basse di tutti i sistemi CHP, con NOx < 19mg/Nmc e CO < 50 mg/Nmc, ben al di sotto di quanto stabilito dai limiti di legge.

A cosa serve la decarbonizzazione?

La decarbonizzazione è un processo utile per ridurre l’impatto ambientale, sfruttando al meglio le risorse a disposizione e, soprattutto, optando per quelle meno inquinanti possibili: queste scelte portano nel tempo alla riduzione del rapporto tra le emissioni di un singolo Paese e la quantità di energia consumata nello stesso arco temporale. Per fare ciò, è necessario optare per energie rinnovabili, ricorrendo in alternativa a fonti fossili con un ridotto contenuto di carbone, e valorizzare l’efficienza energetica; si tratta di una strategia che deve essere condivisa a livello locale, nazionale e internazionale, con cambiamenti su più fronti che, pur richiedendo del tempo e dell’impegno, rappresentano l’unica strada percorribile per salvaguardare il nostro pianeta.

Quali sono i vantaggi per il futuro

I vantaggi della decarbonizzazione sono tutti rivolti al futuro: più cambiamenti per ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di CO2 in atmosfera effettuiamo oggi, più risorse pulite ed in equilibrio con le esigenze del pianeta avremo a disposizione domani. Più scelte sostenibili attueremo oggi, più le future generazioni potranno apprezzare le possibilità messe a disposizione dal nostro pianeta. Si tratta di innovative tecnologie energetiche che fanno davvero la differenza, e che tutte le realtà dovrebbero valutare per i notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ambientale, economica e di efficientamento che, come visto in precedenza, si proiettano sul nostro futuro prossimo.

Stazioni di ricarica per le auto elettriche: prospettive e applicazioni

Il mercato delle auto elettriche è in continua espansione, e le prospettive per il futuro lo vedono in costante crescita, grazie anche ai modelli disponibili a prezzi più competitivi e alla consapevolezza che un simile mezzo di trasporto costituisce numerosi vantaggi in termini economici ed ecologici. Resta forte, tuttavia, la necessità di più stazioni di ricarica e più prestanti: una possibile soluzione? I sistemi modulari con Microturbine a Gas di Capstone Green Energy, società californiana leader e unico produttore al mondo di sistemi energetici con turbine a gas con tecnologia oil-free, di cui IBT Group è partner esclusivo per il mercato italiano. Ecco cosa sapere a riguardo!

Stazioni di ricarica per le auto elettriche: a che punto siamo

Nelle nostre città, sono sempre più diffusi i veicoli elettrici, che utilizzano direttamente l’energia elettrica per muoversi senza la necessità di bruciare benzina o altri combustibili fossili. La loro autonomia varia in base al modello e alla casa automobilista di riferimento e, per ricaricarle, è necessario usufruire dell’apposita postazione. Tra i numerosi vantaggi delle macchine elettriche, troviamo i costi di ricarica e di manutenzione ridotti, l’impatto ambientale contenuto, la copertura assicurativa disponibile ad un prezzo scontato, la possibilità di accedere alle ZTL e la detrazione fiscale per acquisto e installazione delle colonnine di ricarica. Non sorprende dunque che siano sempre più le aziende ad aver introdotto questi veicoli nelle loro flotte, proponendo anche modelli a prezzi competitivi, e che gli stessi car sharing stiano iniziando ad esplorare questa possibilità. Nonostante le prospettive vedano questo mercato in costante crescita nei prossimi 5-10 anni, in Italia si contano oggi circa 75mila auto elettriche su un parco veicoli circolante di circa 52milioni, con una diffusione dell’elettrico evidentemente ancora bassa, anche rispetto agli altri paesi europei. Per un’adeguata diffusione della mobilità elettrica necessario dotarsi di una infrastruttura capillare che dia la libertà agli utenti di poter ricaricare la propria auto in modo agevole: a casa, lungo la strada, in ufficio, in luoghi pubblici come il centro commerciale o le stazioni. Attualmente sono disponibili solo 17 mila punti di ricarica in grado di ricaricare un’auto per volta, di conseguenza è necessario incrementare queste stazioni di ricarica che sono fin da ora in numero insufficiente.

MGCS: La nuova applicazione Capstone Green Energy

Implementare nuove stazioni di ricarica significa realizzare un’infrastruttura dedicata in tutto il territorio nazionale, in quanto la rete elettrica pubblica non è attualmente conforme allo scopo: basti pensare ai picchi di potenza generati dalla richiesta di ricarica, in simultanea e in tempi brevi, che si verificano per coprire le esigenze dei vari veicoli elettrici. In quest’ottica, una soluzione potrebbe essere quella di creare delle piccole reti locali, ben distribuite sul territorio, e autosufficienti nella generazione della potenza e della energia elettrica di ricarica a supporto ed integrazione della rete elettrica pubblica; in altre parole, si tratterebbe di dar vita a delle unità di generazione distribuita. Ed è qui che entra in gioco Capstone Green Energy, partner di IBT Group: grazie ai sistemi modulari con microturbine a gas, è possibile realizzare delle MicroGrid molto flessibili che producono direttamente in corrente continua la potenza e l’energia necessaria alla ricarica delle batterie dei veicoli. Le MicroGrid Capstone per stazioni di ricarica (note anche come MGCS, “MicroGrid for Charging Stations”) possono integrare altri di tipi di generatori di energia elettrica (quali fotovoltaico, fuel cells a idrogeno e simili), oltre a sistemi di accumulo dell’energia elettrica (Battery Storage), consentendo inoltre la connessione alla rete elettrica pubblica stessa. Ma quali sono i vantaggi? Il sistema MicroGrid Capstone, oltre a risolvere il problema della generazione elettrica distribuita dei sistemi di ricarica, garantisce l’efficienza energetica e la ridotta emissione di gas serra, integrando sistemi di co-trigenerazione e utilizzando combustibili green quali biometano e mix idrogeno-metano. La soluzione ideale per il domani che è già oggi.

L’energia frigorifera: di cosa si tratta e quali sono i suoi utilizzi

L’energia frigorifera viene solitamente utilizzata sotto forma di acqua refrigerata a temperatura 7-12 ° C. Dove è necessaria? Possiamo partire dalla classica climatizzazione degli ambienti di la-voro, magazzini, uffici etc. ai i processi industriali che richiedono il raffreddamento di specifici macchinari di produzione sino ai Data Center ed alle Sale Quadri.
Per mezzo di chiller ad assorbimento a bromuro di litio, possiamo produrre la necessaria energia frigorifera utilizzando il calore dai fumi di scarico in uscita dalla Turbina, in questo modo otteniamo la produzione combinata di 3 diverse energie: elettrica, termica e frigorifera: la Trigenerazione.
Ecco cosa sapere sui vantaggi e i procedimenti relativi grazie anche alle soluzioni offerte da IBT Group in collaborazione con i partner Century Corporation e Capstone Green Energy.

Il gruppo frigorifero ad assorbimento

La trigenerazione, nota anche con la sigla inglese CCHP (Combined Cooling, Heating and Power), consente anche la produzione di energia frigorifera utile ai processi produttivi e/o di condizionamento degli ambienti.

I frigoriferi ad assorbimenti Century producono l’energia frigorifera utilizzando quindi l’energia termica di scarto, ma non l‘energia elettrica.
La trasformazione dell’energia termica di scarto in energia frigorifera avviene per mezzo del ciclo di assorbimento, che avviene nei seguenti scambiatori di calore:

  • L’evaporatore: in condizioni di vuoto spinto, l’acqua bolle a bassissime temperature (circa 3°C) e rimuove calore dall’acqua refrigerata, creando di conseguenza del vapore d’acqua a bassa temperatura.
  • L’assorbitore: questo vapore d’acqua a bassa temperatura fluisce poi nell’assorbitore, nel quale viene spruzzata una soluzione acquosa molto concentrata di bromuro di litio; una volta che questi due elementi si sono combinati tra loro, il vapore d’acqua precipita come soluzione diluita.
  • Il generatore: la soluzione diluita viene inviata al generatore, dove viene riscaldata grazie all’energia termica recuperata. A questo punto, il vapore si separa dalla soluzione (che diventa molto concentrata) a causa delle alte temperature, e la soluzione viene infine inviata all’assorbitore.
  • Il condensatore: il vapore d’acqua fluisce nel condensatore che viene raffreddato per mezzo di acqua a temperatura ambiente. Qui, si trasforma in acqua distillata che viene poi inviata all’evaporatore.

Quali sono i vantaggi

Innanzitutto siamo nel pieno ambito dell’EFFICIENZA ENERGETICA. Il solo utilizzo del calore di scarto, al posto dell’energia elettrica, consente un notevole risparmio di energia primaria e di conseguenza la riduzione li emissioni di CO2.
Altri vantaggi della produzione di energia frigorifera dalla trigenerazione si traducono in elevati indici di produttività (si ottengono 2.000 kW freddi con meno di 10 kW elettrici) la semplicità di gestione e la manutenzione ridotta. Senza trascurare l’aspetto ecologico (si tratta di un processo 100% sicuro per l’ozono, senza CFC), le basse emissioni sonore e vibrazioni e la possibilità di con-trollare l’andamento da remoto. Infine, si caratterizza per la modulabilità, che garantisce alta efficienza anche in condizioni fuori progetto, per la possibilità di regolare la temperatura in modo semplice e immediato e per il sistema di anti-cristallizzazione brevettato. Tutto questo è possibile grazie alle soluzioni di Century Corporation, azienda sud-coreana leader da oltre 50 anni nella produzione di frigoriferi ad assorbimento, frigoriferi elettrici e sistemi HVAC chiavi in mano per i set-tori civile, industriale, nucleare e marino e di cui IBT Group è partner esclusivo per l’Europa: i loro impianti, hanno un ciclo di vita di oltre 30 anni, grazie alla loro solida struttura, che li rende una certezza per qualsiasi necessità di applicazione.

La trigenerazione realizzata con la tecnologia ad assorbimento

La trigenerazione realizzata con cogeneratori a turbina per alimentare i frigoriferi ad assorbimento permette di alimentare impianti di condizionamento e/o processi industriali in diversi settori, dal food & beverage al chimico, dal farmaceutico al cartario ad esempio. Per alimentare la turbina, possono essere utilizzati combustibili liquidi o gassosi, fonti fossili o di energie rinnovabili.
Le turbine Capstone, che funzionano in regime brevettato “oil free”, producono energia elettrica e calore “pulito”. La parte del calore che non viene utilizzato per i processi del cliente, viene raccolto e convogliato in modo da attivare il ciclo di assorbimento del chiller Century: il risultato di questo processo di trigenerazione è l’ottenimento di 3 forme di energie pulite diverse, con una unica fonte di energia primaria (notevole risparmio economico) limitando al tempo stesso tonnellate di CO2 immesse in atmosfera.

Cosa sono le biomasse e come vengono utilizzate nell’ambito energetico

Le Biomasse sono sostanze organiche, nello specifico, secondo il DLgs 387/03, art. 2, comma 1, lettera a, si definisce come biomassa “la parte biodegradabile dei prodotti residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze animali e vegetali) e dalla silvicoltura e da industrie con-nesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.
L’energia da biomasse in effetti è la prima energia di tipo rinnovabile utilizzata dall’uomo! Per ricavare l’energia da biomasse è necessario che queste producano il biogas: un gas naturale costituito principalmente da metano, anidride carbonica e altri elementi (quali ossigeno, idrogeno e azoto) e si ottiene per mezzo della fermentazione anaerobica di sostante organiche dette bio-masse (ad esempio, FORSU o scarti delle attività agricole e agroindustriali).
Per poter ottenere un significativo beneficio economico, è necessario disporre di un quantitativo materiale di biomasse piuttosto elevato, quindi superfici di lavorazione molto estese.
La normativa di riferimento riconosce come biomasse anche gli scarti di sostanze organiche come il FORSU e la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Come funziona un impianto a biogas

Il biogas si utilizza principalmente per la produzione di energia elettrica e termica, in cogenerazione. Negli ultimi 5 anni si è assistito ad una forte implementazione di impianti di biogas:
Capstone Green Energy, leader nei sistemi cogenerativi con turbine a gas che sfruttano la tecnologia “oil-free”, un brevetto di origine aeronautica che fa riferimento alla completa assenza di olio lubrificante all’interno delle turbine grazie all’impiego di cuscinetti ad aria in grado di sostenere l’albero della turbina in rotazione senza contatto meccanico.
Grazie alla sua tecnologia esclusiva, è possibile raggiungere l’autoproduzione energetica utilizzando come combustibile il biogas prodotto negli impianti di depurazione acque a seguito della digestione anaerobica dei fanghi di supero e/o del FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) ovvero il materiale organico raccolto grazie alla raccolta differenziata.
Questo sistema è caratterizzato da un elevato rendimento complessivo, dalla bassa necessità di manutenzione e dalle emissioni near-zero; inoltre, funziona anche in presenza di biogas povero di metano (CH4 > 30%) o con portate non costanti, grazie alla capacità di modulazione della turbina, un fattore che lo rende particolarmente adatto ad una discarica a fine ciclo di vita. Infine, IBT Group è in grado di fornire sistemi di analisi e/o trattamento del biogas affinché le sue caratteristiche qualitative siano adatte ad alimentare un impianto di cogenerazione: in questo modo, è possibile sfruttare al meglio sia il biogas povero di metano (come quello delle discariche) che quello da digestione anaerobica (come quello degli impianti di depurazione delle acque).

Dove si utilizzano le biomasse?

Grazie alla partnership con Capstone Green Energy, IBT Group è in grado di fornire soluzioni alimentate a biogas perfette per discariche a fine ciclo vita e impianti di depurazione delle acque.
Per quanto riguarda le discariche, la tecnologia oil-free Capstone permette ai turbogeneratori di funzionare anche in presenza di biogas con basse percentuali di metano e portate decrescenti nel tempo, anche in caso di discariche a fine ciclo di vita.
Negli impianti di depurazione delle acque invece, sempre per mezzo della tecnologia oil-free Capstone, i turbogeneratori possono funzionare anche in presenza di biogas con basse percentuali di metano, o non con portate costanti, assicurandone l’efficacia e ovviando ai problemi sopracitati. Ed è proprio in questi ambiti che sono stati fatti enormi progressi: grazie alla continua ricerca ed al progresso tecnologico, si è giunti a fare efficienza energetica nel rispetto delle stringenti normative a tutela dell’ambiente, utilizzando gli scarti che produciamo nelle nostre case, cioè i rifiuti di materiale organico e le acque reflue (bianche) delle nostre attività umane.
I depuratori e le discariche utilizzano l’energia elettrica e termica prodotte per il funzionamento dei depuratori e delle apparecchiature di produzione di biogas, nonché per i propri uffici: in ciclo perfetto!

Efficientamento energetico: cos’è e come si ottiene

IBT Group, grazie alla collaborazione con i partner tecnologici quali Capstone Green Energy e Century Corporation, si occupa di soluzioni di efficientamento energetico realizzate e dimensionate in base alle specifiche esigenze di ogni cliente e sfruttando le più moderne tecnologie, così da aiutare le aziende a essere più competitive sul mercato, sempre nel totale rispetto del pianeta.
Tali soluzioni su misura, permettono di contenere il consumo di energia primaria e di ridurre la bolletta energetica. Ecco cosa sapere quando si parla di efficientamento energetico!

Che significa efficientamento?

Quando si parla di efficientamento energetico, ci si riferisce a tutti quegli interventi utili ad ottenere un incremento dell’efficienza energetica. In sintesi, lo scopo è incrementare il rendimento del processo così da ottenere lo stesso risultato con meno consumi e quindi meno emissioni in atmosfera.
Questo principio è applicabile sia ad edifici pubblici che privati, sia ad aziende che strutture commerciali appartenenti ai più svariati settori. L’efficientamento energetico permette di sfruttare le fonti energetiche in modo ottimale, con un minor consumo di energia ma senza che questo vada ad influire minimante sulle prestazioni. Inoltre, questa spesa volta ad una miglioria energetica presenta anche numerosi vantaggi fiscali. Nel pieno rispetto degli obiettivi dell’Unione Europea, attraverso il Green Deal (Patto Verde Europeo), mira a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050: proprio in questo documento, si legge la dichiarazione d’intenti che si propone di “migliora-re l’efficienza energetica, ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, ridurre le emissioni e stimolare l’occupazione e la crescita”.

Cosa si intende per interventi di efficientamento energetico?

Gli interventi di efficientamento energetico hanno l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra fabbisogno energetico e livello di emissioni. Tra le opere possibili, rientrano il rivestimento con materiale isolante di pareti o infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione e/o di caldaie di vecchia generazione, l’installazione di pannelli solari, l’introduzione di fonti di illuminazioni quali i LED e l’adozione di impianti atti a produrre energia con un notevole risparmio energetico e di emissioni non rilasciate nell’atmosfera, ovvero quelli applicati alla cogenerazione e alla trigenerazione: il primo prevede la produzione in contemporanea di energia elettrica e termica, quest’ultima sotto forma di acqua calda, vapore, aria calda e olio diatermico. Il secondo invece, comporta una ulteriore fase di produzione di acqua refrigerata. Entrambe le soluzioni, sono offerte da IBT Group per mezzo dei suoi partner Capstone Green Energy e Century Corporation, entrambi leader nel settore dell’efficientamento energetico. Grazie ai lavori di efficientemente energetico, è possibile ridurre la quantità di fabbisogno energetico e aumentare le performance d’efficienza, sempre nel rispetto dell’ambiente.

Come si misura l’efficienza energetica?

Quando si parla di efficientamento energetico, è importantissimo valutare come e dove viene utilizzata l’energia, in che quantitativo viene consumata, quale risparmio economico apporta e quale impatto ha sulle risorse ambientali. Ecco perché è fondamentale installare, sia a livello privato che pubblico, dispositivi e strumenti che permettano di monitorare i consumi reali ed ottenere un’ottimizzazione efficace soprattutto sul lungo termine. Per consentire ciò, IBT Group fornisce un sistema SCADA con la visualizzazione di tutti i dati, parametri e stati dell’impianto anche da re-moto. Inoltre, in una sezione dedicata sono indicati tutti i valori economici di risparmio generati dal sistema.