Gli impianti di biogas: cosa c’è da sapere

IBT Group è distributore esclusivo per il mercato italiano di Capstone Green Energy, leader mondiale nella tecnologia dei sistemi energetici con microturbine a gas, che sviluppa, costruisce, vende ed offre assistenza per le soluzioni di cogenerazione, ovvero, la produzione combinata di energia elettrica e termica. Questa tipologia di impianti può sfruttare anche il biogas, ottimizzando in questo modo l’uso delle risorse energetiche rinnovabili e favorendo al tempo stesso la riduzione di emissioni inquinanti: ecco cosa sapere a riguardo.

Cosa sono gli impianti di biogas?

Ma prima di tutto… Che cos’è il biogas? Si tratta di un gas naturale costituito principalmente da metano, anidride carbonica e altri elementi (quali ossigeno, idrogeno e azoto) e si ottiene per mezzo della fermentazione anaerobica di sostanze organiche dette biomasse (ad esempio, FORSU o scarti delle attività agricole e agroindustriali). Gli impianti di cogenerazione alimentati a biogas dunque, producono energia elettrica e termica contemporaneamente sfruttando i materiali organici per il loro funzionamento.

In questo modo, non solo si produce energia in modo efficiente, in quanto si ottiene sia quella elettrica che quella termica in un unico momento e utilizzando una sola fonte energetica primaria, ma si possono sfruttare anche quei materiali considerati “di scarto”, per un notevole risparmio sia in termini economici (dovuto al minor consumo di combustibili) che di emissioni nocive non immesse nell’atmosfera.

A cosa servono i biogas?

Il biogas si utilizza principalmente per la produzione di energia (elettrica e termica negli impianti di cogenerazione) o di biometano. Ad esempio, gli impianti di Capstone permettono la produzione di energia elettrica e termica da combustibile biogas anche con disponibilità variabili e tenore di CH4 >30%. Il principale vantaggio dell’utilizzo del biogas è di natura ambientale: il biogas infatti non contribuisce all’immissione di nuovi gas serra nell’atmosfera contribuendo all’equilibrio dei gas serra(a differenza dei combustibili fossi che aumentano eccessivamente i gas serra in atmosfera con le relative ricadute negative sul nostro clima); oltre a questo, presenta un vantaggio economico (dovuto alla riduzione dell’utilizzo di combustibile fossile e allo sfruttamento invece di un materiale considerato di scarto) ed una riduzione del problema di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti biologici.

Come funziona un impianto a biogas?

Capstone Green Energy è leader nei sistemi cogenerativi con turbine a gas che sfruttano la tecnologia “oil-free”, un brevetto di origine aeronautica che fa riferimento alla completa assenza di olio lubrificante all’interno delle turbine grazie all’impiego di cuscinetti ad aria in grado di sostenere l’albero della turbina in rotazione senza contatto meccanico. Questi sistemi consentono l’autoproduzione energetica da prodotti di scarto agricolo o alimentare, e sono caratterizzati da un elevato rendimento complessivo, la bassa necessità di manutenzione e dalle emissioni near-zero; inoltre, possono funzionare anche in presenza di biogas povero di metano o con portate non costanti, grazie alla capacità di modulare della turbina, un fattore che li rende particolarmente adatti ad una discarica a fine ciclo di vita.

Infatti tra gli altri vantaggi dei sistemi Capstone, troviamo anche la modulabilità dallo 0 al 100% del carico elettrico, l’assenza di vibrazioni e le basse emissioni sonore, la bassa necessità e la facilità di gestione, con le emissioni più basse di tutti i sistemi CHP con NOx < 18mg/Nmc e CO < 50 mg/Nmc. IBT Group offre anche un servizio di analisi e/o trattamento del biogas affinché le sue caratteristiche qualitative siano adatte ad alimentare un impianto di cogenerazione: in questo modo, è possibile sfruttare al meglio sia il biogas povero di metano (esempio, le discariche) che quello da digestione anaerobica (esempio, gli impianti di depurazione delle acque).