Quali sono le imprese energivore e quali obblighi hanno

Tecnicamente le “imprese energivore”, sono quelle Aziende che registrano un consumo energetico uguale o maggiore di 1GWh all’anno.
I costi dell’energia primaria e quindi dell’energia elettrica in Italia sono i più alti d’Europa e in questo ultimo periodo sono cresciuti ulteriormente: un fatto imprevedibile ed inimmaginabile!
La tecnologia in ambito di applicazioni co e trigenerative, offre un forte appoggio e aiuto, collaborando al raggiungimento di obiettivi non solo di risparmio economico ma anche di decremento delle emissioni di gas dannosi in atmosfera.
Un campo d’azione nel quale IBT Group è leader. L’azienda infatti è dedita allo sviluppo di soluzioni ad alta efficienza, con una specifica expertise in applicazioni cogenerative e trigenerative per qualsiasi tipo di industria, grazie anche alle partnership con Capstone Green Energy e Century Corporation. Ecco cosa sapere a riguardo!

Le imprese energivore?

Le imprese energivore, sono caratterizzate da elevati consumi di energia elettrica. In Italia, ammontano circa a 3.100 Aziende, sono prevalentemente di grandi dimensioni e le troviamo distribuite principalmente nel settore manufatturiero della lavorazione dei metalli, industria cartaria e anche alimentare. Il CSEA, (Cassa Servizi Energetici e Ambientali) ne pubblica annualmente l’elenco completo classificato in base al consumo di energia elettrica ed al conseguente’impatto della spesa energetica sul loro bilancio annuale. Per il loro volume d’affari sono considerate strategiche, e per tale motivo è loro consentito poter ricorrere a specifiche agevolazioni decise in base a decreti governativi. Tali forme di tutela, peraltro diffuse in molti Stati europei, sono rappresentate in Italia sotto forma di sconti sugli oneri di sistema pagati in bolletta. Di fatto sono un contributo statale affinché non perdano il loro vantaggio competitivo a livello internazionale. Sebbene apprezzabili, tali forme di protezione, sconti in bolletta, non sono ne sufficienti e ne adeguati a soddisfare gli attuali, e men che meno, futuri obblighi a carico delle Aziende di raggiungimento dei criteri imprescindibili dell’equilibrio climatico.
Oramai è indiscutibile che per soddisfare tali obiettivi è indispensabile risparmiare sul consumo energetico, cioè con il supporto dell’innovazione tecnologica attuare tutti gli interventi necessari per soddisfare il proprio fabbisogno energetico in modo efficiente e contestualmente in difesa dell’ambiente.
Queste Aziende hanno ben chiaro il concetto di efficienza energetica, traendone beneficio da una politica di risparmio in ambito produttivo che è direttamente connessa alla politica della sostenibilità ambientale. Paradigma ormai imprescindibile nell’ambito della produzione industriale.

Le imprese energivore e l’obbligo di Diagnosi Energetica

Le imprese energivore hanno l’obbligo di effettuare la Diagnosi Energetica (ovvero, una valutazione dell’efficienza energetica e dei consumi di una realtà per individuare gli eventuali interventi di miglioramento) ogni quattro anni. Il D.Lgs 73/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14/07/2020, ha introdotto l’obbligo per le imprese energivore di attuare almeno uno degli interventi di efficienza energetica individuati nella Diagnosi Energetica nel periodo che intercorre tra una diagnosi e l’altra. Questi permettono di ridurre i consumi energetici, valutare le prestazioni energetiche, risparmiare sulla bolletta e salvaguardare l’ambiente, il tutto senza minimamente influire sulle prestazioni di un sistema. A questo proposito, IBT Group propone progetti di efficientamento energetico che sfruttano le più moderne tecnologie, per aiutare le aziende a essere più competitive sul mercato nel totale rispetto del pianeta, realizzando anche soluzioni su misura pensate per contenere il consumo di energia primaria e ridurre la bolletta energetica.