I vettori energetici: cosa sono e perché sono il futuro

Quando si parla di vettori energetici, si fa riferimento a dei mezzi, o meglio ancora, dei composti che si occupano di trasferire l’energia da una forma ad un’altra: si parla, dunque, di semplice trasferimento, e non anche di produzione energetica, come invece accade per le fonti energetiche primarie ad esempio. Ecco cosa sapere a riguardo, sulla differenza con le fonti di energia primaria e non solo!

Cosa si intende per vettore di energia?

Un vettore energetico, è un composto in grado di trasferire l’energia: in altre parole, questo permette di accumulare l’energia proveniente da una fonte energetica esterna, sia essa primaria che secondaria, e di trasferirla nel tempo, rilasciandola poi al momento opportuno. Com’è possibile questo? Grazie alle proprie caratteristiche fisico-chimiche, che agevolano appunto il trasferimento energetico. Inoltre, secondo le leggi della termodinamica, durante il processo di trasferimento e di accumulo di energia in un vettore energetico si verifica sempre una perdita parziale dell’energia iniziale.

Il vettore energetico e la fonte energetica primaria

C’è una differenza fondamentale di cui tenere conto quando parliamo di vettore energetico e di fonte energetica primaria. Il primo si occupa solo del trasferimento di energia e deve essere prodotto da una fonte di energia prima, inoltre può essere stoccato per un utilizzo successivo in funzione alla richiesta. La seconda invece è una fonte energetica presente in natura il cui utilizzo non necessita obbligatoriamente della trasformazione in un’altra forma di energia. Sono un esempio di fonti energetiche primarie il petrolio, le energie derivanti da fonti rinnovabili (eolica, solare, idrica, ecc.), quelle delle biomasse e la nucleare, tutte utilizzabili dal momento in cui vengono raccolte.

Perché l’idrogeno è considerato un vettore di energia?

Noto anche come “il carburante delle stelle”, in quanto rappresenta il loro principale costituente, l’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica e il più leggero, ed è inoltre un combustibile dotato di una grande densità energetica. L’idrogeno viene erroneamente considerato un fonte di energia: in realtà, si tratta di un vettore energetico di tipo chimico, che si produce mediante consumo di energia e che è poi in grado di trasferire l’energia in forma molecolare. E proprio sull’idrogeno si ripone grande fiducia oggigiorno per far fronte alle sfide e difficoltà legate al cambiamento climatico, in quanto può immagazzinare e fornire grandi quantità di energia per unità di massa senza generare emissioni di CO₂ durante la combustione, facilitando dunque la transizione energetica mondiale da fonti fossili a quelle rinnovabili, e presentando inoltre una grande flessibilità d’impiego. Pur essendo l’elemento più semplice e più abbondante sul nostro pianeta, è raramente disponibile allo stato libero e molecolare (H2), perché spesso presente in combinazione con altri elementi chimici. Per le sue caratteristiche innate dunque, l’idrogeno rappresenta una soluzione promettente per creare una filiera energetica sostenibile e per incentivare l’efficientamento energetico sia per edifici privati sia per stabilimenti industriali.

Proprio in questo campo, IBT Group sta sviluppando assieme ai propri partner, Capstone Green Energy e Century Corporation, degli impianti e dei prodotti per utilizzare questo vettore energetico di elevata potenzialità, sfruttando le più innovative tecnologie e avendo sempre cura di tutelare l’ambiente nel rispetto del nostro pianeta, per un risparmio unico sia in termini economici sia energetici.